Le persone
Lasciano una traccia, a volte indelebile, sui nostri percorsi. Siamo noi che diamo il giusto a queste incursioni, fossi da scansare, pietre preziose da raccogliere, corde tese per cadere, briciole di pane da seguire.
Ma tutto è in cambio. Tieni le redini di questa vita, e sugli innumerevoli chilometri che percorri cento volte tra milano e napoli ti rendo conto che tutto non esiste, e le persone chiedono per rimanere, pretendono per andare, e ogni viaggio è un pezzo che perdi e che ti brucia la pelle.
Dovresti guardarti allo specchio e trovarti più uomo, ma quello che vedi non è una ruga, è una cicatrice.
Si diventa uomini col sangue.
Dal mio campo minato, tra napoli e milano, saluto quest'anno che lascia il segno.
G.















"Ed oggi la Bibbia dei viaggiatori, cambia padrone.
"...ci sono tre giorni in cui il mondo e' aperto, quando i mani ascendono e c'e' un ponte fra l'uomo ed il foro in alto, ponte dall'uomo all'uomo ( chi si arrampichera' fino al foro per non scendere cambiato e incontrarsi nuovamente, ma in altro modo con quelli della sua razza?) Il 24 agosto e' uno di quei giorni in cui il mondo si apre... quali erano gli altri due?...la memoria ha suoi giochi...forse i ritmi, ancora una volta, segnano l'entrata e scandiscono le tappe del cammino.."
Come promesso...
E' arrivato anche il mio momento.
È un rito iniziatico quello del venerdì pomeriggio, il mondare con la velocità le paturnie di un'intera settimana e del suo work time, kilometri che scorrono in direzione opposta.









