Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo | Napoli Teatro Festival Italia

SP, venerdì, 13 giugno 2008 10:06 - TAGS: teatro

Sala del Lazzaretto | NapoliEnrique Vargas e il Teatro de los Sentidos nell'affascinante vecchio Lazzaretto partenopeo.

Un percorso di sussurri e carezze, seguendo il filo di una storia che è nascita e mistero, luce ed ombra.

L'uscita dai prottettivi portici dell'antico ed accogliente palazzo riporta in una Napoli che forse in equilibrio lo è ancora, ma sui resti del guscio di quell'onirico uovo.

Per fortuna che nel titolo del Festival tra Napoli e l'Italia c'è quel Teatro che tutto trasfigura, nesconde e, ahinoi, svela.

Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo | Napoli Teatro Festival Italia

Un cuore Semplice

Mros, venerdì, 08 febbraio 2008 01:58 - TAGS: recensioni, teatro, napoli

dal 7 al 17 febbraio 2008  Sala Ridotto Teatro MercadanteUn-cuore-semplice

Un cuore semplice 
di  Luca De Bei ispirato all´omonimo racconto di
Gustave Flaubert
con Maria Paiato

Premio Eti Olimpici del Teatro 2006|2007 Migliore Interprete Femminile
regia Luca De Beiscene Francesco Ghisu, costumi Sandra Cardini, luci Alessandro Carletti, musiche Marco Schiavoni,
una produzione Teatro Eliseo

"Il miracolo di Flaubert in Un cuore semplice è d'aver fatto dell'esistenza d'una creatura solo al mondo, sempre al margine delle vite altrui, un racconto tutto di cose che si vedono, di frasi semplici e leggere in cui avviene sempre qualcosa; un racconto pieno d'oggetti (e in cui gli oggetticontano come sentimenti), come la camera di Félicité, dove la povera domestica ha accumulato i ricordi della sua vita e di quella dei padroni, il tutto dominato dal famoso pappagallo impagliato, quasi un simbolo di tutto ciò che la vita non le ha dato".         Italo Calvino

Al centro di una scena scabra e essenziale, firmata da Francesco Ghisu - e con i costumi di Sandra Cardini, le luci di Alessandro Carletti e le musiche di Marco Schiavoni - Maria Paiato trasforma questo monologo in una sorta di dialogo trasognato con se stessa, restituendo il racconto intenso, e al tempo stesso lieve, di una donna semplice, qualunque, ma così vera nel suo vivere, che cattura e scuote, emozionando profondamente il pubblico per l´intera durata dello spettacolo.

durata dello spettacolo: 1h e 25´

I LOVE TEATRO

Mros, venerdì, 19 ottobre 2007 19:06 - TAGS: teatro, arteteca
iloveteatro "I Love Teatro"
nasce da un gruppo di appassionati di teatro, che hanno deciso di usare internet e i nuovi modi di comunicare con l'obiettivo di raccogliere energie positive tra quanti hanno la passione per il palcoscenico. In particolare, l'idea che anima il progetto è che il teatro debba essere qualcosa di partecipato: non è di chi lo fa o di chi lo produce, ma di tutti quelli lo amano.

L'iniziativa si pone a mezza strada fra il vero e proprio bookcrossing tematico e lo scambio virtuale tipico del blog...
NOI DEL QUOTE...non possiamo che aderire con entusiasmo

UBU (ROI) C'è

Mros, sabato, 12 maggio 2007 03:18 - TAGS: recensioni, teatro
E' possibile avere una visione disincantata e lungimirante  della realtà e della natura umana quando le condizioni al contorno distolgono da qualsivoglia riflessione?ubu roi

La risposta sembrerebbe essere assolutamente positiva se consideriamo che Alfred Jarry elaborò l’UBU ROI. addirittura nel 1896 (a soli 23 anni), in tempi non sospetti, verrebbe da affermare, in un momento storico, cioè, dominato da un incontrollabile entusiasmo, quasi uno stato permanentemente euforico, ed una incrollabile fiducia nelle “magnifiche sorti e progressive”.

“non avremo distrutto niente se non avremo distrutto anche le rovine”
afferma Jarry, ancora prima che la Guerra (quella veramente Grande) arrivi a radere al suolo città e coscienze collettive ed individuali.

UBU ROI visto da Enrico Baj




“Il principio è quello di esagerare,è in questo modo che la realtà viene demolita”
Jean Baudrillard

UBU C’è da Ubu Roi di Alfred Jarry  - COMPAGNIA TEATRALE KRYPTON
Traduzione e adattamento Giuliano Compagno - Progetto e regia Giancarlo Cauteruccio
Personaggi e interpreti: Padre Ubu Fulvio Cauteruccio - Madre Ubu Alida Giardina - Re Venceslao/Zar di tutte le Russie Franco Piacentini
Testimonianza in video Jean Baudrillard

DAL 10 AL 13 MAGGIO 2007 AL MERCADANTE Teatro Stabile di Napoli

IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA...MAGIC PEOPLE

Mros, domenica, 15 aprile 2007 02:15 - TAGS: recensioni, teatro
Galleria ToledoIl cellulare di ultima generazione da portarsi nella bara, i festeggiamenti (con relativi regalini fra fidanzati) per Halloween, la vacanza esotica “last second”, il plasma da 90 pollici, il condizionatore che trasfigura la realtà e mostra la vera essenza dell'eterno ritorno Nietzschiano …non più status symbol ma veri e propri stati di (in)coscienza collettiva.
Di questi paradossi (?) è intessuto


magic people MAGIC PEOPLE SHOW
“avanspettacolo letterario postmoderno”

tratto dall’opera di Giuseppe Montesano e messo in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi, Luciano Saltarelli.

Prodotto da TEATRI UNITI, OTC e SATG
elementi scenici a cura del gruppo Underworld
drammaturgia: Giuseppe Montesano
Suono: Daghi Rondanini
Luci: Lucio Sabatino
Costumi: Ortensia De Francesco

 
al 22 aprile alla
GALLERIA TOLEDO

via Concezione a Montecalvario NAPOLI



Polonia New Generation (Galleria Toledo)

SP, sabato, 31 marzo 2007 15:21 - TAGS: teatro, appuntamenti, society

Galleria ToledoProgetto

Polonia – new generation/nuova generazione/nowe pokolenie
a cura di Ewa Bal
 
Napoli 2-4 aprile 2007
                                                               
Galleria Toledo con l'Orientale e l'Istituto Polaccio di Cultura

L'Isola che nessuno abita

SP, martedì, 27 marzo 2007 02:46 - TAGS: recensioni, teatro, appuntamenti
Teatro dellTEATRO DELL’ANIMA  presenta lo spettacolo interattivo

L’isola che nessuno abita
variazioni su Teseo ed Arianna

Mercoledì 28 marzo 2007 ore 21,00 ~ Lanificio 25, P.za Enrico de Nicola 46

ZOO di vetro – La memoria a due dimensioni

Mros, venerdì, 16 marzo 2007 03:25 - TAGS: recensioni, teatro

zoodivetroLo zoo di vetro è una delle prime prove di quello che diventerà uno dei più importanti drammaturghi del secondo dopoguerra: Tennessee Williams.

La vicenda, quella di una famiglia borghese del Sud degli Stati Uniti, è nel racconto del giovane Tom il quale, allontanatosi con uno strappo vigoroso e drammatico da quel mondo irreale ed asfittico, rievoca immagini del passato.

…erano gli anni ’30 – dichiara ad inizio spettacolo – in Spagna c’era la Rivoluzione, da noi solo qualche sparuta agitazione d’operai …in Spagna c’era Guernica qui da noi solo il caos…

Tanto basta ad immergerci, nel liquido amniotico della memoria, nelle spettrali luminescenze di una vita chiusa in percorsi obbligati.

La casa di Bernalda Alba

SP, mercoledì, 28 febbraio 2007 13:40 - TAGS: recensioni, teatro
La casa de bernarda albaUna trasposizione in napoletano della pièce di Federico Garcia Lorca " La casa di Bernarda Alba".

Al Nuovo Teatro Nuovo dal 27 febbraio al 4 marzo, per la regia di Gigi Di Luca, con Cristina Donadio e le scenografie di Armando Aloisi.

E' la storia di 8 donne in rinchiuse in cattività nella casa della madre-padrona, Bernarda Alba appunto, in seguito ad un lutto strettissimo e soffocante sancito in occasione della morte del scondo marito della suddetta protagonista.

La posizione economica della famiglia e della primogenita ereditiera scatena un turbinio di gelosie che sfocia in una gara sfacciata alla concupiscenza del l'uomo più bello del paese.

La trasposizione del testo spagnolo nel nostro sud, con i suoi colori, i dialetti e le sue musiche (tamburelli e tarante che irrompono in scena secondo un ritmo che pare un po' casuale), è affascinante, sebbene probabilmente non si sposi con il richiamo esplicito al coro da tragedia greca.

Chiamatemi Kowalski. Il ritorno (scritto e diretto da Paolo Rossi)

Mros, mercoledì, 21 febbraio 2007 17:25 - TAGS: recensioni, teatro, appuntamenti

“Il recital è una questione molto personale”

 

Paolo_RossiUno spettacolo in continuo movimento.

Nelle premesse/promesse, diverso ogni sera, un caos organizzato come quello tipico dell’avanspettacolo o del cabaret da cantina, fatto di monologhi vecchi e nuovi cuciti insieme con un elastico che fa da mutevole filo conduttore attraverso le memorie dell’attore. Il racconto si dipana lungo i 18 anni che separano lo spettacolo di oggi da quello (omonimo) che segnò l’esordio di Paolo Rossi presso il grande pubblico del teatro, in un crescendo che viene pianificato e proposto ad inizio serata attraverso la metafora dei sette stadi dell'ubriachezza: 1- Borracho - 2- Muy Borracho - 3- Cantos Populares - 4- Cantos Patriocticos –5- Cantos Religiosos - 6- Negation de l'evidentia - 7- Insulti Al Clero Y Apotheosis Final!.