Luca dove sei?
Uno dei miei più cari amici compie trent'anni.
Una di quelle date simboliche che tra l'ieri e l'oggi non cambiano molto, eppure viste da vicino come in questo caso hanno significato troppo grande per un giorno solo.
Luca attraversa una soglia immaginaria ed io è come se lo vedessi, ne indovinassi i movimenti ancor prima che si creino nel suo sistema nervoso, ne sentissi il suono e scorgessi in sottofondo la banda di musica al gran completo e vestita a festa.
Quanti anni valgono perché sia per sempre? A me quelli già trascorsi bastano, eppure questo giorno qui no, questo giorno volevo viverlo, respirane l'attesa, goderne gli scherni e riderne per molto tempo ancora.
Ringrazio questo meraviglioso paese per aver permesso a Luca di rimanere giovane per sempre, un Peter Pan che s'aggirerà perennemente nei miei sogni reconditi, alle soglie dei trent'anni.
Un soffio di candeline per me e trenta volte accidenti per il mio amico Luca.















Stasera si sarebbe dovuto suonare con Brigada Internazionale al Maschio Angioino, a Napoli.
Sarebbe troppo banale credere che l'aspetto che pian piano va assumendo questo paese sia davvero inquietante. 

da noi è tutto così, tutto inevitabile, tutto fatalmente determinato, i rifiuti che ci sommergono, ci umiliano, appestano l'aria e minano il corpo, la coscienza e l'intelligenza, l'inerzia sfacciata e connivente della politica e delle istituzioni, l'indolenza sospetta delle forze dell'ordine, la protervia spalleggiata dei (troppi) camorristi










