LucianoPerrucci, sabato, 17 marzo 2007 14:21 - TAGS:
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libri,
quote crossing

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I libri insegnano ai ricordi, li fanno camminare. Li ho letti per intero, non ne ho lasciato nessuno a mezzo, per quanto fosse deludente o presuntuoso l’ho seguito fino all’ultima linea. Perché è stato bello per me girare la pagina letta e portare lo sguardo in alto a sinistra, dove la storia continuava [...]
“In alto a sinistra” è anche il titolo della dodicesima storia del libro, nella quale De Luca ricorda l’ultimo periodo trascorso con il proprio padre dopo molti anni di lontananza, è descrive in maniera sobria ma con intensa passione interiore il rapporto con il proprio genitore ormai sofferente, di un male patito con grande dignità. È così che la storia si svolge nel ricordo delle sofferenze del padre e nel grande apprezzamento della biblioteca paterna, unico lascito, ma grande ricchezza per fare esperienza del mondo.
Son tutte belle le dodici narrazioni di Erri De Luca, in quanto ancora una volta pennellate con un
linguaggio crudo ma efficace nelle descrizioni delle proprie emozioni mai filtrate ma sincere.
Ma tutta l’ultima storia con le parole di congedo terreno del padre “Ama un poco anche i libri del tuo tempo, ama un poco i tuoi anni, che sono quelli che passano e non quelli che restano”, sembra quasi un forte incitamento alla lettura dei libri, che rappresenta il messaggio lanciato con grande e disinteressata passione tra le righe di questo blog, che innumerovoli dita nel digitarle lo assimilano ad un testimone che passa di mano in mano senza mai fermarsi cercando di lasciare un’impronta.