Fujtavenne, o futtiteve: LO STRANO CASO DELLA BRIGADA INTERNAZIONALE

Mros, lunedì, 22 settembre 2008 01:50 - TAGS: musica, appuntamenti, napoli, society, rifiuti, lettere alla redazione

RICEVIAMO DA DANIELE SEPE:

PulcinellaStasera si sarebbe dovuto suonare con Brigada Internazionale al Maschio Angioino, a Napoli.

Finalmente a casa! Non suonavo a Napoli dal 29 giugno del 2007.

Abbiamo scoperto che il Maschio Angioino di domenica rimane chiuso fino alle 17 (forse a causa della concomitante partita del Napoli...). Il concerto era programmato per le 21 quindi c'era da fare il montaggio palco e il sound check per un orchestra di 18 elementi in tre ore e mezza Fantascienza.

Armati di buona volontà comunque ci eravamo decisi a tentarci, ma come se non bastasse scopriamo che l'impianto luci erano quattro piantane con quattro fari che tristemente presidiavano i quattro angoli del palco. Roba da sagra del baccalà di Ossi Tissi (senza offesa per il baccalà...). Insomma per farla breve non s'è potuto suonare.

Mi hanno detto che la signora Sofia Loren ha avuto 250.000 euro per presenziare la chiusura della Piedigrotta di quest'anno (spero sia falso...).

Giustamente ha tessuto le lodi di Napoli e dei suoi amministratori. Per 250.000 euro forse l'avrei fatto certamente pure io, sopra tutto non abitandoci a Napoli. Noi della Brigada invece, molto più miseramente , pur di suonare nella nostra città avevamo accordato un prezzo stracciato: 4500 euro per 18 persone d'orchestra e due tecnici, compresi il sottoscritto. Fate un po' di calcoli.

Mi è dispiaciuto per tutta la gente che è rimasta delusa dall'annullamento del concerto. Per me suonare è ancora un piacere, ma mi sa che con Napoli ho chiuso.

Mutatis mutandis

SP, domenica, 20 gennaio 2008 20:32 - TAGS: lettere alla redazione, quote crossing

WChess"Perchè si cambia vita, si cambia faccia, si cambia città, si cambiano gli amori, ma certe ombre ti seguono furtive e sono sempre lì, in agguato, per ricordare a chi sei diventato cosa sei davvero"

[Bruno Arpaia citato da Carla D'Alessio, nell'odierna edizione napoletano de La Repubblica]

"Caro Alfiere incappucciato, se vorrai mai diventare cavaliere dovrai infine avere il coraggio di affrontare una sfida vera e non limitarti alla schermaglia confusionaria, fuggendo di fronte alla prima stilla di sangue. Mai scendere a patti con il nemico che ci aggredisce ed occupa dall'interno!"

[lareginanera, lettera alla redazione]

dedicato a SP....SVEGLIATEVI!!!!!!!

Mros, sabato, 24 febbraio 2007 02:03 - TAGS: lettere alla redazione
gemelliGemini (may 21  - june 20 )
Calling all you big fish languishing in small ponds, all you flashy amateurs who've been avoiding tougher audiences, all you closet geniuses who have used shyness as an excuse to keep your idiosyncratic brilliance under wraps: This is your wake-up call. Sneak or saunter or leap up to the next level of excellence--or else! Or else what? Or else your pretty fantasies will start to decay. Sorry to be so pushy, but I'm aching to see you seize the starring role in the unlived chapters of your life story.

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Svegliatevi tutti, voi grossi pesci che languite in piccoli stagni, voi dilettanti eccezionali che cercate di evitare un pubblico più esigente, voi geni in incognito che finora avete usato la timidezza come scusa per tenere nascosto il vostro peculiare talento. Svegliatevi. Strisciate, camminate o saltate al prossimo livello di eccellenza. Altrimenti? Altrimenti le vostre belle fantasie cominceranno a disintegrarsi. Scusate se sono così insistente, ma muoio dalla voglia di vedervi assumere il ruolo di protagonista nei  prossimi capitoli della vostra storia.

da l'Internazionale: l'oroscopo di Rob Brezsny settimana dal 22 febbraio al 1 marzo

Oroscopo

SP, lunedì, 19 febbraio 2007 08:36 - TAGS: napoli, lettere alla redazione
Gemini (May 21 - June 20)
Spero che nei prossimi mesi sarai molto specifico su quello che desideri dall'intimità e dalla complicità. Per farti entrare nello stato d'animo giusto, ho scritto un annuncio personale che potresti usare o prendere come spunto per scriverne uno tu: "Pensatore farsesco dalla sensibilità raffinata cerca santo peccatore dallo stile un po' folle per lungo viaggio di piacere ai confini del Nirvana. Si richiedono solida pratica di meditazione e buone maniere a letto. Sarebbe troppo chiedere che abbia anche un alto livello d'intelligenza emotiva e non mi annoi a morte con la sua maturità? Sarebbe possibile avere una persona che dica cose divertenti ma che sappia anche ascoltare a cuore aperto? Non dobbiamo mai smettere di reinventarci".

Oroscopo

SP, domenica, 04 febbraio 2007 17:41 - TAGS: napoli, lettere alla redazione

GeminiGemini (May 21 - June 20)

It's a scary responsibility to give people astrological advice. What if I suggested that you call in sick (even though you're not sick) so you could wander off into the Great Unknown in quest of close encounters with mind-blowing teachings? And what if in the course of following my suggestion you learned so many lessons about how to permanently expand your frontiers that you then decided to burn down a bridge to nowhere and give away most of your emotional baggage and live in greater devotion to your soul's radically simple needs? Could I then get sued by someone in your life who really doesn't want you to escape your traps?

Gemelli (21 maggio - 20 giugno)

Dare consigli astrologici è una grossa responsabilità. E se ti suggerissi di darti malato al lavoro e partire per un viaggio verso il Grande Ignoto in cerca di incontri ravvicinati con insegnamenti sconvolgenti? E se tu, seguendo questo mio consiglio, scoprissi di voler allargare i tuoi orizzonti e decidessi di tagliare i ponti, rinunciare a tutto il tuo bagaglio emotivo e dedicarti solo ai semplici bisogni della tua anima? C'è qualcuno che potrebbe farmi causa perché non vuole vederti sfuggire alle tue trappole esistenziali?

(da l'Internazionale, L'oroscopo di Rob Brezsny)

Slow Thinking (Pensamientos lentos)

SP, lunedì, 04 dicembre 2006 14:47 - TAGS: lettere alla redazione

Dal blog di Annalisa Melandri, riceviamo un pensiero con infinita lentezza ed una dedica che sa di treni e pomeridiane geografie.

Non è detto che tutto debba avere  per forza un significato, ma sono proprio le cose apparentemente senza significato quelle che ci consegnano un messaggio. [...] Giunge improvvisamente qualcosa o qualcuno che in sintonia con un mio pensiero mi ricorda che forse un po’ di lentezza non guasta, nei pensieri, come nelle azioni. E io che ho sempre la sensazione di star perdendo un treno...

(...continua su www.annalisamelandri.it)

Ubriacatevi

ginomi, venerdì, 24 novembre 2006 13:08 - TAGS: milano, lettere alla redazione, gastrosofia

Certe volte le tovagliette di carta delle vinerie contengono perle dei grandi autori, il problema è riuscirle a leggerle tra le macchie di salsa... Riceviamo e pubblichiamo versi di Baudelaire, trovati appunto tra le macchie di vino e altro.

Bisogna esser sempre ubriachi. Tutto sta in questo: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini d'un palazzo, sull'erba verde d'un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è; e il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, vi risponderanno: "È l'ora di ubriacarsi! Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro".

 Fleur du mal

C.B., letto da Christian G.

30 años golpe de estado en Argentina

SP, venerdì, 24 novembre 2006 03:36 - TAGS: world, multimedia, society, lettere alla redazione

Dalla Redazione Argentina riceviamo e pubblichiamo

todos los que crecimos en el proceso, a los que fuimos víctimas de una sociedad que se caracterizó por la opresión, y que sin querer nuestros padres nos trasmitieron el miedo, no nos olvidemos de eso, lo importante es sentirnos con libertad de opinión,…

anoche me quedé helada cuando desde la ventana de mi departamento ví un episodio aterrador, la gente salía del baile polular de cuarteto, generalmente son los chicos que salen de la Vieja Usina y del Estadio de Centro, yo en casa, estaba colgada escribiendo, de pronto escuché tiroteo y me asomé, la gente venía caminado, eran miles, miles… venían tranquilos, no siempre es así, un movil de la CAP les estaba disparando, ellos venían tranquilos, no había riñas (terminología que usan los de la policía), en primera instancia tuve ganas de gritarles que ya basta con la represión, con la discriminación, luego pensé, estos me disparan a mí, (mi viejo me decía seguido que agradecía que hubiese nacido en el 73 y no 10 años antes, por mi forma de expresarme) , y decidí cerrar la boca, estoy a punto de partir… este no es el único episodio de estas caracteristicas …

hace 15 días atras, cuando salía de mi trabajo, en un supermercado de esta ciudad un chico había robado una botella de gaseosa, y tres policias de la CAP lo estaban matando a patadas delante de la gente que estaba observando, la gente se dividía en dos grupos, los que enfrentaron a la policía para decirles que tuviesen en cuenta los derechos humanos, y los que decían que había que matar al chico que había robado, yo me detuve, y me acerqué, y con mi vocecita (como dicen mis amigos) les pregunté ¿ les parece bien estar uniformados y pegarle patadas a este chico? ¿dónde quedaron los derechos humanos? el policia entró en cólera...

Paseando por el País

SP, sabato, 18 novembre 2006 15:32 - TAGS: world, arteteca, lettere alla redazione
Paseando por el País

Ancora Eduardo

LucianoPerrucci, sabato, 18 novembre 2006 15:25 - TAGS: recensioni, appuntamenti, lettere alla redazione
E’ in scena a Roma, in prima nazionale, una tra le più belle commedie di Eduardo de Filippo “Le voci di dentro” (1948),  interpretata dalla Compagnia Luca De Filippo con la regia del grande maestro Francesco Rosi.
Eduardo in quest’opera  esprime profondamente gli umori del tempo, che a distanza di cinquantotto  anni sembrano ancora gli stessi: lo sconforto per una umanità che continua a non ascoltarsi. Infatti,
 
 “Zi’ Nicola - il personaggio che si esprime solo con il linguaggio dei fuochi d’artificio - non parla perché non vuole parlare. Ci ha rinunziato. Dice che parlare è inutile… che siccome l’umanità è sorda, lui può essere muto.
 
In un’intervista del 1983 Eduardo ricorda “in Zi’ Nicola […] misi anche questa rabbia: se gli altri possono essere sordi, io allora sarò muto”.
 
Quellla di dentro, la voce della coscienza, è forse l’unica che valga la pena di ascoltare. Un’attualità sconcertante in un mondo non più a misura d’uomo, ma la speranza è l’ultima a morire. E speranza sia sempre, per guardare al futuro con ottimismo e spirito costruttivo proprio sulla spinta dello sconforto eduardiano del millenovecentoquarantotto...  
Eduardo De Filippo