Acqua, bugie e videotape
Don Pablo mi sento come una barca sbattuta in mezzo al mare, mi canti un Tango e mi racconti una metafora abbastanza bugiarda, por favor.
L'abbiam visto, l'abbiam visto!
Poco prima che questo film sentimentale vincesse il "Vesuvio Award" nella sezione Nuovo Cinema Italia e salisse sulla cima del Castello (di S. Elmo), insomma quando era ancora un lungometraggio senza palma ci ha colpito la sua esplosione gentile.
Scritto, diretto ed interpretato dall'attore salernitano Angelo Orlando, Sfiorarsi potrebbe segnare il definitivo salto di qualità di un "giovane all'italiana" che molti ricorderanno per la magistrale interpretazione nella pellicola di Massimo Troisi "Pensavo fosse amore invece era un calesse", non a caso foriera di un David di Donatello come migliore attore non protagonista.
Il film, la storia di un fotografo emergente alle soglie degli anta e di un'attrice nemmeno trentenne che cerca la strada propria e della propria bambina, che con i suoi dieci anni accompagna gioie, amori e sconfitte di un'italo-francese a Roma.
Delicato ed ironico, Sfiorarsi ricalca l'idea di uno Sliding Doors in salsa nazionale, nel quale i due protagonisti finiscono inevitabilmente per toccarsi dopo una serie di incontri mancati sullo sfondo di una capitale mondana e bucolica al contempo.
Vizi e virtù di un paese che arranca e fagocita emozioni, per un lieto fine (?) non scontato ed una sposa in abito bianco sull'acciottolato parigino.
Sfiorarsi | Sito ufficiale
Piacevole sorpresa del Napoli Film Festival l'opera prima di un regista dal nome evocativo, malcelato arcano di un gruppo d'autori emergenti che accarezzano i trent'anni: K. Kosoof.
Proiettato nell'Auditorium del Castello, Corazones de Mujer è il viaggio interno ed intorno di due femminilità alle prese con una cultura di confine tra l'Italia ed il Magreb, proiezioni di e metafore di eterne confusioni tra immigrazione ed integrazione, oriente e occidente, il qui e l'ora, la tradizione, l'uomo e la donna.
Senza veli: è la storia delicata di un sarto omosessuale d'origini marocchine che accompagna la propria cliente in un viaggio semiclandestino verso Casablanca, luogo di ricovero per nubende alla ricerca di una seconda verginità prima del matrimonio.
Il tragitto a bordo di un'Alfa Spider, rigorosamente rossa, e scandito da una Polaroid contachilometri, è anche l'avventura di una troupe di tre persone che sbarca in Marocco partendo da Torino con in dote i suoi due attori ed una telecamera altrettanto rigorosamente in affitto.
Una produzione, che chiamare indipendente trasporterebbe già nel mondo del business, si caratterizza, dunque, per la passione che trasfonde nella pellicola, nei suoi colori antichi, nelle immagine rubate alla vita quotidiana e nei personaggi che si confondono tra racconto e realtà.
Nato dalla storia vera narrata in un caffè arabo torinese tra vapori di shisha e sorrisi d'una Shakira fragile, riottosa ed affascinante, Corazones de Mujer è la dimostrazione che se mandi due italiani con la passione del cinema alla London School (e poi dai loro una telecamera digitale ed un DVD da inviare al Festival di Berlino) quasi certamente scopri due talenti di un futuro alle porte.
Una storia amorale, di ruoli allo specchio e vecchi saggi che scambiano mosche per ricordi. Un film cui auguriamo di partecipare e vincere anche al Festival di Dubai, prossima tappa della corsa di Davide Sordella e Pablo Benedetti (nelle foto in alto), in arte, appunto, K. Kosoof.
Corazones de Mujer | Sito ufficiale

Stagione di festeggiamenti nella Napoli dell'emergenza. Inaugurazione gemella per due Festival, la cui concomitanza rispecchia pregi e difetti di un'anima partenopea indomita ed orgogliosa.
Alla prima edizione del Teatro Festival Italia, infatti, fa da contraltare la X riproposizione di un felicissimo Film Festival che — messi da parte i pop corn che ne adornano il logo ed il cui odore allieta il visitatore della coloratissima mostra di cartelloni del cinema cubano — pur partito in sordina dimostra tutto il suo valore nella prima giornata ufficiale.
La consolidata location collinare si segnala come particolarmente accogliente, sia nei toni scelti per la rassegna, sia per la cordialità che si respira nei corridoi e nei saloni del Castello, nessun nervosismo, insomma, da debutto, né da orario prolungato per dipendenti pubblici ed interinali.
Confuso, nell'accezzione più estrema del termine, il programma cartaceo, che svela i piaceri del Festival solo nelle ultimissime pagine, con una razionale divisione per giorni ed orari di cui si sente eccessivamente la mancanza all'inizio del percorso informativo.
Interessanti li mostre, sebbene ci auguriamo che nelle prossime giornate gli organizzatori siano maggiormente generosi con i video e le performance di contorno ai piatti forti dei film in concorso.

IL 27 MARZO AL CINEMA CON 1 EURO
Il 27 marzo, ANEC, ANEM e ANICA in collaborazione con il MiBAC, Direzione Generale per il Cinema e l ’AGIS, Associazione Generale Italiana per lo Spettacolo, promuovono l’ingresso ad 1 euro nelle sale cinematografiche che aderiscono alla Settimana della Cultura,
portando da casa il telecomando della Tv.

| L'elenco delle sale aderenti è reperibile qui |
Interessante l'iniziativa che coniuga i sensi migliori per una sintesi di metà settimana.
Otto cucine per Otto cinema, un viaggio tra arte e gastronomia partendo dal centro di Napoli.
Programma del 26 marzo 2008
Dopo la cena eritrea, divani, poltrone e sedie sono a disposizione per godersi un film che parla dell'altro lato del Corno, l'Etiopia.
L'ingresso e la proiezione sono gratuiti; la cena, che costa 13 euro, è assolutamente opzionale.
Timetable Aperitivo ore 19. Cena ore 20.00. Film ore 21.30.
Location La Controra