...ed alla fine i conti non tornano

SP, lunedì, 31 dicembre 2007 17:50 - TAGS: milano, napoli

InternazionaleE per fortuna, direi!

Ma ve l'immaginate tutti quei numerini incasellati che s'addensano ordinatamente alle porte dell'esistenza?

Sarebbe come trovar ogni mattina il sole, il caffè schiumato in tazza fredda già pronto, il biglietto dell'aereo quando si deve prender l'aereo e le chiavi di casa mentre dall'altro lato della vostra porta squilla il telefono, sempre naturalmente che quella porta sia davvero la vostra.

In poche parole, sarebbe come leggere ogni giorno i post del NapoliMilano, senza svaghi, pigrizie, distrazioni, timori di quelli che stanno al di qua (dello schermo).

Il mondo, non preoccupatevi, va a gonfie vele verso le sue proprie colonne di Ercole, noi nel frattempo stiamo cercando la forza dei piccoli gesti, trovandola alle volte, altre no. Quello che non ci manca, assolutamente, sono i progetti, but we're looking for something different that could be change our selves and all around.

Tra le squadrature benefiche di un bilancio di fine d'anno non tracciato e non tracciabile, noi ci siamo, continueremo ad esserci in forme uguali e diverse. Non lasciate che il diavolino dentro voi vi convinca a non credere, seguiteci, ovunque noi siamo.

P.S. Lo avevamo dimenticato? Buon Anno, ma anche felicissimo secolo, basta solo chiudere gli occhi.

Le persone

ginomi, lunedì, 31 dicembre 2007 03:17 - TAGS: favole, milano, napoli, travelling
Persone entrano ed escono dalla nostra vita. Chi con fragore, chi in punta di piedi.

Lasciano una traccia, a volte indelebile, sui nostri percorsi. Siamo noi che diamo il giusto a queste incursioni, fossi da scansare, pietre preziose da raccogliere, corde tese per cadere, briciole di pane da seguire.

Ma tutto è in cambio. Tieni le redini di questa vita, e sugli innumerevoli chilometri che percorri cento volte tra milano e napoli ti rendo conto che tutto non esiste, e le persone chiedono per rimanere, pretendono per andare, e ogni viaggio è un pezzo che perdi e che ti brucia la pelle.

Dovresti guardarti allo specchio e trovarti più uomo, ma quello che vedi non è una ruga, è una cicatrice.

Si diventa uomini col sangue.

Dal mio campo minato, tra napoli e milano, saluto quest'anno che lascia il segno.

G.

Occhidipervinca, giovedì, 13 dicembre 2007 02:23 - TAGS:

Sarà che quando si avvicina il Natale il cuore comincia a pulsare al suono dei ricordi, e tu non puoi proprio farci niente... cominci a pensare alle persone a cui vuoi bene... a quelle persone che, se pur per troppo poco tempo, ti hanno dato un'immensità, e così, inevitabile è, ricominciare a sentire addosso quella lieve nostalgia mentre i tuoi occhi si colorano delle lucine di quell'albero di Natale che di notte ti culla e ti porta nel mondo dei sogni.

Stefano... Gino... mi mancate... semplicemente...