Ciò che conta

ginomi, venerdì, 29 giugno 2007 03:18 - TAGS: napoli, nightlife

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it's been an hard day's night

Mros, lunedì, 25 giugno 2007 03:58 - TAGS: about us

  it is an hard day's night...per dirla con i Beatles ...la notte di un giorno difficile...ma sopravviveremo...
BECAUSE THE NIGHT BELONGS THE LOVERS...

(a voi Patty Smith versione 1978)

"buonanotte"

UOMINI&DONNE

Mros, domenica, 24 giugno 2007 12:04 - TAGS: about us


DEDICATO A TUTTI I MIEI AMICHETTI, DAGLI  ELII UN CONTRIBUTO AL NOSTRO ULTIMO DIBATTITO...COMMENTI?

ANCORA UNA VOLTA, BUONA DOMENICA


Ragazzo di Campagna (la vita a Milano)

ginomi, giovedì, 21 giugno 2007 15:51 - TAGS: milano, multimedia, society

L'UOMO DI VETRO

Mros, giovedì, 21 giugno 2007 01:48 - TAGS: cinema

E' pazzia il coraggio di opporsi ad un destino inesorabile e predeterminato?


L'UOMO DI VETRO, la storia di Leonardo Vitale, primo, sottovalutato (ma solo dallo Stato), pentito di mafia. Tratto dall'omonimo romanzo di Salvatore  Parlagreco, regia di Stefano Incerti, con David Coco.
Ieri sera, 20 giugno, prima napoletana al cinema Modernissimo

MORIRE DI LAVORO

Mros, lunedì, 18 giugno 2007 22:01 - TAGS: society
lavori_in_corsoAncora nel nostro "civilissimo" e sviluppatissimo paese, si continua a morire di lavoro.
A fronte di un corpus legislativo e normativo da far tremare le vene ai polsi, la realtà dei fatti è fatta di lavoro nero, scarso rispetto delle norme di sicurezza, controllo non sempre attento.
Il cantiere edile, nella fattispecie, diviene spesso il luogo di un vero e proprio mercato dei corpi (comunitari e non) sottopagati e sovrautilizzati, il subappalto (nonostante le "prammatiche sanzioni" previste dalla legge) impera sovrano.
I famigerati DPI, (Dispositivi di Protezione Individuale)
fanno in genere bella mostra di sé nelle baracche deposito, snobbati dagli stessi operai che li ritengono più che altro un impaccio ed un impiccio...
 IL PIANTO DELLA SCAVATRICE  PIER PAOLO PASOLINI 1956  VI PARTE
Nella vampa abbandonata del sole mattutino - che riarde, ormai, radendo i cantieri,
sugli infissi riscaldati - disperate vibrazioni raschiano il silenzio che perdutamente sa di vecchio latte, di piazzette vuote, d'innocenza.
Già almeno dalle sette, quel vibrare cresce col sole.
Povera presenza d'una dozzina d'anziani operai, con gli stracci e le canottiere arsi dal sudore, le cui voci rare, le cui lotte contro gli sparsi blocchi di fango, le colate di terra, sembrano in quel tremito disfarsi.
Ma tra gli scoppi testardi della benna, che cieca sembra, cieca sgretola, cieca afferra, quasi non avesse meta, un urlo improvviso, umano, nasce, e a tratti si ripete, così pazzo di dolore, che, umano, subito non sembra più, e ridiventa morto stridore.
Poi, piano, rinasce, nella luce violenta, tra i palazzi accecati, nuovo, uguale, urlo che solo chi è morente, nell'ultimo istante, può gettare in questo sole che crudele ancora splende già addolcito da un po' d'aria di mare...
A gridare è, straziata da mesi e anni di mattutini sudori - accompagnata dal muto stuolo dei suoi scalpellini,
La vecchia scavatrice: ma, insieme, il fresco sterro sconvolto, o, nel breve confine dell'orizzonte novecentesco, tutto il quartiere...
Piange ciò che muta, anche per farsi migliore.
La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci: è qui, che brucia in ogni nostro atto quotidiano, angoscia anche nella fiducia che ci dà vita, nell'impeto gobettiano verso questi operai, che muti innalzano, nel rione dell'altro fronte umano, il loro rosso straccio di speranza.

ROY PACI & ARETUSKA

Mros, domenica, 17 giugno 2007 06:33 - TAGS: musica, appuntamenti, napoli


LA NOTTE SCORSA ALL'ARENILE DI BAGNOLI  ROY PACI & ARETUSKA
...e poi, "improvvisamente" la CITTA' (finalmente) dorme, cullata dalle prime luci dell'alba...
BUONA DOMENICA


..E ALLORA, SE PERMETTI, SCRIVO IO!

Mros, domenica, 10 giugno 2007 20:21 - TAGS: napoli, society
LACREME NAPULITANENon intendo inoltrarmi in percorsi e riflessioni che sottendono una disciplina, quella sociologica, che non mi appartiene per formazione e per pratica; registro esclusivamente e meccanicamente un dato che rappresenta, per me, soltanto una ennesima conferma.
Ore 19.00 la città è paralizzata dai festeggiamenti per l'Assunzione della Squadra Cittadina nel Paradiso della serie A.
La situazione è, naturalmente, come al solito, d'emergenza, è cioè una situazione "fluida" (lo stesso non può dirsi del traffico automobilistico) suscettibile di qualsivoglia svolta o epilogo sicuramente non in senso positivo.
Manifestazione autocelebrativa del GRUPPO, processo di "effervescenza sociale" (così pare la denominino i sociologi - quelli veri), costituzione di un fronte compatto...quello degli esultanti, e l'esultanza, si sa, non conosce confini alle proprie manifestazioni e non può, in alcun modo vedersi confinata entro schemi prefigurabili...sarebbe inopportuno,"bacchettone"...in una parola anacronistico...
Ancora una volta, come spesso accade ormai da tempo a Napoli, un gruppo è ostaggio dell’altro,
l’un contro l’altro armati; secondo regole e strategie che molto hanno delle contrapposizioni tribali, nell’ambito delle quali, come è noto, “non si fanno sconti e prigionieri”.
La scelta è quindi, per il gruppo dei sicuri perdenti designati, ancora una volta: barricarsi nelle proprie roccaforti sbandierando una snobistica “puzza sotto al naso” o, invece, per amore o per forza, tentare il mimetismo e finire a sbandierare, con poca convinzione...ma per “quieto vivere, un vessillo bianco azzurro concreto o, solamente, ideale.
E le istituzioni? 
Ho “staccato la spina” della TV da molti mesi (e detto fra noi…sto benissimo) quindi non ho il polso della situazione...ma immagino ROSETTA (così chiamiamo “affettuosamente” la nostra cara sindaco) indossare una sciarpa azzurra e rendere alla stampa, con voce stridula ed “emozionata” dichiarazioni concitate intorno alla “ritrovata compattezza del popolo napoletano ed alla dignità e
senso di responsabilità che da sempre lo contraddistinguono nella buona e nella cattiva sorte…e che porteranno tutta la città, così come la nostra squadra del cuore, di nuovo in serie A! ”  cioè, ancora una volta, annaspare miseramente alla ricerca di un “consenso universale” senza se e senza ma o perlomeno di uno sconto di pena (da qualunque versante esso possa provenire)
Che BOCCATA D’OSSIGENO…in una atmosfera da tempo satura di miasmi venefici e putrescenti…CHE OCCASIONE GHIOTTA QUESTA PROMOZIONE, una sospensione del tempo, la possibilità di ricompattare le fila per scagliare una altra offensiva…forse quella fatale (?) contro la città!
Emergenza rifiuti (ormai un ossimoro per noi), allarme micro e macro criminalità, mercato del lavoro inesistente con conseguente cronico precariato giovanile e non solo, situazione abitativa da teatro dell’assurdo, a fronte di questi problemucci da niente, la società civile, ma anche quella incivile, di questa città non esistono.
Diciamocelo senza remore, non esiste una cittadinanza, impossibile ed impensabile scendere in piazza (se non adeguatamente prezzolati), impossibile ed impensabile fare scelte di campo nette e condivise…perché tutti in fondo “teniamo famiglia”ma se solo TORNASSE MARADONA….FORZA NAPOLI!
il disegno è di IGORT per COMICON 2007, la foto di Mros

No, così non va proprio bene

SP, domenica, 10 giugno 2007 19:51 - TAGS:

Non leggete questo post, perchè io non lo sto scrivendo.

Ho semplicemente la necessità di rimpire una pagine bianca, senza righe, senza schemi, senza quadretti o triangoli di sorta.

Eppure non ho voglia di scirvere nulla che possa parlare di me, ed allora non leggetemi, per favore, tanto non c'è niente da dire oggi che non sia caos nervoso.

E la città intorno festeggia e qualcuno è addirittura contento, buon pro gli faccia!

Poi, in fondo, se non scrivo non posso nemmeno rileggermi, ergo questo post non esiste e voi non lo avete letto!

S.

basta! (troppo silenzio intorno)

ginomi, sabato, 09 giugno 2007 03:05 - TAGS: milano, about us
Prendo coscienza e scrivo, parlo di me in terza persona, questa milano mi assorbe e mi spaventa. Ma intanto so di avere un amico che come un biscotto ringo mi corrisponde. Bello saperlo, un grazie a chi me lo ha rivelato. G.