Paradosso dell'impiccagione improbabile

SP, giovedì, 30 novembre 2006 00:20 - TAGS:

Il Prigioniero
Un tale viene condannato a morte di sabato.
"L'impiccagione avverrà a mezzogiorno –  disse il giudice al prigioniero – in uno dei sette giorni della prossima settimana. Ma voi non saprete in anticipo quale sarà il giorno perchè sarete informato solo nella stessa mattinata del giorno fissato per l'esecuzione". Il giudice era un uomo noto per essere rigorosamente fedele alle propria parola, il prigioniero, accompagnato dal suo avvocato, tornò in cella.
 
Appena soli, il legale si mise a sorridere. "Non capite? – esclamò – la sentenza del giudice non ha possibilità di essere eseguita!". "Non vedo come" disse il prigioniero. "Ve lo spiego subito. E' evidente che non possono impiccarvi sabato prossimo. Sabato è l'ultimo giorno della settimana e se foste vivo nel pomeriggio di venerdì, sapreste con assoluta certezza che l'impiccagione avverrebbe di sabato e lo verreste a sapere prima che l'annuncio vi venisse dato nella mattinata di sabato. Ciò violerebbe la sentenza del giudice". "E' vero" disse il prigioniero.
 
“Dunque sabato è decisamente escluso – continuò l'avvocato – venerdì perciò resta l'ultimo giorno possibile per l'impiccagione. Però non è possibile che vi impicchino di venerdì perchè arrivati a giovedì pomeriggio rimarrebbero solo due giorni:  venerdì e sabato. Ma se sabato non è un giorno possibile, l'impiccagione dovrebbe avvenire di venerdì. La vostra conoscenza di questo fatto violerebbe di nuovo la sentenza del giudice. Così l'ultimo giorno possibile rimarrebbe giovedì, ma giovedì è da  escludere  perchè se foste vivo mercoledì pomeriggio sapreste che giovedì sarebbe il giorno fissato". "Vedo", disse il prigioniero, che cominciava a sentirsi molto più tranquillo.

"Esattamente allo stesso modo posso escludere mercoledì, martedì e lunedì. Rimarrebbe solo domani; ma non possono impiccarvi domani perchè lo sapreste già da oggi. In breve, la sentenza del giudice appare contraddittoria. Non vi è nulla di contraddittorio negli enunciati che costituiscono la sentenza, tuttavia la stessa non può essere praticamente eseguita!”.

Confessioni di mezzanotte

ginomi, mercoledì, 29 novembre 2006 02:14 - TAGS: favole, milano

 
Arcobaleno dopo una tempesta,
Croazia, agosto 2005

Stanotte ho scoperto che i pensieri odorano di poesia e vivono di colore, io sono felice di non essere in bianco e nero, o addirittura grigio.

Io sono un arcobaleno, mi sento così.

Ho imparato questo, e ho insegnato in cambio che alla fine di un arcobaleno c'è un calderone stracolmo di orecchini da donna e bottiglie di Jagermeister, servito freddo con ghiaccio.

grazie.
Gino

Il mondo a 300 all'ora. E Gino sta fermo

ginomi, martedì, 28 novembre 2006 18:44 - TAGS: milano, world, napoli
Mi è tornata in mente l'estate. Ora sembra così lontana, eppure l'immagine di Napoli vista dal mare ce l'ho impressa in testa.

E' stata la prima volta che da neo-Milanese andavo in vacanza nella mia terra, guarda caso dopo tante mete esotiche, una vacanza nel mare che ho avuto davanti per anni senza mai gustarlo appieno.

Napoli, dal mare o dalle sue isole, è bellissima. Non vedi il dettaglio, non vedi la carta sporca, il caos, il marciume. Vedi l'insieme, hai la prospettiva giusta per goderti il tutto. Napoli vista nel particolare spaventa, spaventa anche me.
Napoli, vista dal mare, è ferma.

Anch'io sto cercando di fermare il movimento. Mettermi in una prospettiva tale da poter vedermi in lontananza, vedermi in tutto, dimenticare il particolare.

Mentre il mondo va a 300 all'ora, io sto fermo e osservo, e mi godo il tutto al rallentatore, ogni istante alla moviola, ogni  parola scritta vissuta lettera per lettera.

Gino

Apnea

SP, martedì, 28 novembre 2006 11:48 - TAGS:

ApneaCi sono giorni in cui l'aria sembra poca, apparentemente senza motivo. Il sole is shining, leggeri soffi di vento. Le voci calde della radio accarezzano i nostri pensieri. Non ci stiamo ascoltando.

Tutto intorno il lento fluire scorre ed alcuni di noi emettono sospiri, bolle d'aria nell'acqua che arriveranno in superficie con il rumore leggero di un sussurro.

Alle volte per uscire dall'Apnea bisogna respirare, darci la mano e risalire piano godendo del panorama blu e della sabbia tra le mani.

Redazione partenopea

(naturalmente una dedica)

Voglia di domenica

ginomi, lunedì, 27 novembre 2006 11:55 - TAGS: milano, nightlife
Tango por las tardes, storia di passioni e Taxi introvabili, Sangre de Toro y tapas y dibujos en aire.

Storie di risvegli di domenica, tra collegamenti impossibili e incredibili.

Le domeniche passano in fretta; e ieri c'era il sole, era bello passeggiare e scaldarsi e sentirsi. Una domenica languida, fatta di letto e di cielo azzurro, di candele e film già visti.

Ancient Egyptians tales, ancora non mi era capitato di cucinare per delle danzatrici del ventre, ricompensare la loro esibizione con un ragù napoletano... mi sembra di aver fatto il giro del mondo in sole 24 ore, una storia tra un sabato e domenica, una storia di treni, e quanti, di partenze e di arrivi...

...e di pensieri, una storia di pensieri. Celati, nascosti, urlati, mi perdonerete se non riesco a esser chiaro nemmeno una volta, è un periodo di febbre e rigor mortis in cui sto perdendo il filo del discorso.

Il mio passato è presente, non posso soffiarlo via dalla mano come fosse polvere. Ma torno ad emozionarmi, un risveglio del cuore, la domenica ogni cosa mi parla.

Il lunedì qualcuno parte, qualcuno recupera spazi violati, qualcuno ha voglia di domenica, voglia dell'odore della sua città. Io mi accontenterei del tempo, il tempo di un tango.

Gino

UPDATE: ho dimenticato di dirvi che ancora qualcun'altro ha trovato una stella, una stella su una mappa...

782 km di Cinematografia [2 di 2]

LucianoPerrucci, lunedì, 27 novembre 2006 03:51 - TAGS: recensioni, milano, napoli

  (...continua da qui)

Milanesi a Napoli è uscito nel 1954 e cercava di imitare il successo ottenuto dal film di Eduardo. Con la regia di Di Gianni è interpretato da Ugo Tognazzi, Nino Taranto e Carlo Campanini.
 
Milanesi a NapoliTrama: Clemente Simoni e Dora Vincenzi espongono ad una società milanese, la S.F.I.N.I., il progetto d’impiantare a Napoli una fabbrica di "Telepizze", cioè di pizze alla napoletana, confezionate secondo la formula chimica inventata da Simoni. Intanto Franco Baraldi, segretario generale della società, si occupa di un'altra iniziativa, che mira all'industrializzazione dei ricami di Sorrento. Immacolata Santolillo, una simpatica sorrentina, proprietaria di un laboratorio di ricami, e sorella del "Bersagliere", proprietario di una nota pizzeria, con un abile stratagemma fa sì che la costruzione della nuova fabbrica di ricami venga sospesa. Intanto i pizzaioli di Napoli, capitanati da Immacolata, decidono di opporsi con ogni mezzo alla fabbrica di "Telepizze".
Dopo vari scontri si viene ad un armistizio ed all'inaugurazione della fabbrica; ma all'atto pratico le telepizze risultano immangiabili e la fabbrica viene semidistrutta da un'esplosione. Alla fine, per iniziativa di Immacolata, si viene, tra i vari interessati, ad una riconciliazione generale, suggellata da una serie di fidanzamenti.
 

Due film, dal sapore teatrale, leggeri ma estremamente godibili, dai buoni sentimenti, con un pizzico di antirazzismo, oggi più che ma necessario. Napoletani a Milano in particolare, ha fatto di meglio, oltre cinquant'anni fa, raccontando senza nessuna parzialità due real tà sociali speculari, quella napoletana e quella milanese, ha suggerito come esse possano convivere. Perché ciò avvenga in genere, ovviamente, è sempre  necessario uno sforzo da entrambe le parti, che faccia superare i rispettivi integralismi e pregiudizi...

Buona domenica

SP, domenica, 26 novembre 2006 13:42 - TAGS: favole, multimedia, napoli, society

Ieri ho conosciuto Alessandra. Alessandra ha i capelli castani con venature rossastre. Ieri aveva una giacca di pelle ecologica verde e stava andando a casa.

Erano le due e venti di un sabato notte o di una domenica mattina, non troppo tardi, nè troppo presto. Eppure per Alessandra andare a casa aveva un sapore strano. Sì, perchè Alessandra a casa ci lavora, da casa Alessandra telelavora.

Alessandra ha la sua postazione collegata al web e programma, programma a progetto, senza orari, senza tempi, flessibile. Alessandra ha ogni volta un progetto e lo gestisce senza orari ma è così brava che programma sempre tutto molto presto, da casa, senza orari, del resto deve essere brava per contratto, uno di quei contratti lì, senza ferie, malattia, maternità, assicurazione, proprio senza orari.

Per Alessandra la nostra Buona Domenica, da casa.

Ascanio Celestini a Parla con Me

Tic Tac

Distanze

LucianoPerrucci, sabato, 25 novembre 2006 20:05 - TAGS: milano, napoli
Settecentottantadue chilometri
Possono dividere, possono far sentire distanti?
 
Non esistono i chilometri che distanziano
Non esistono perché basta una lettera
Non esistono perché basta una cartolina
Non esistono perché basta una telefonata
Non esistono perché basta una e-mail
Non esistono perché basta un messaggino
Non esistono perché basta interflora
Non esistono perché basta ricordarsi
 
Non esistono quando si vuole che non esistano.
 Dalla
 
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò
(Lucio Dalla, L’anno che verrà)

Sonriele a la vida!

SP, sabato, 25 novembre 2006 19:24 - TAGS: society

Sorris

Sabato pomeriggio di una settimana strana, intermittente come le luci di natale sui banchi di S. Gregorio Armeno. Accadimenti che si susseguono rapidi, notizie, storie, racconti, incontri, segreti ed appuntamenti nel paese delle meraviglie...

Nuovi lavori bussano alle porte insieme con l'inverno, sfide ed occasioni entusiasmanti portate dal vento, strette di mano e strizzate d'occhi.

Si dice che "alle volte giri bene" eppure quando gira io sono lì nel mezzo, come seduto su una di quelle poetiche panchine in legno e ferro battuto disseminate lungo le piazze spagnole; su alcune di esse sono sedute delle statue raffiguranti personaggi come reali, distratti, assorti per caso nelle proprie faccende. Di tanto in tanto una bambina va a sederglisi vicino e comincia a parlargli, usando qul linguaggio dei bambini fatto di parole importanti ed incomprensibili.

Alle volte quella bambina è la vita. Sonriele a la vida!

P.S. questo post non vuole assolutamente significare che io sia indisponibile a vagliare eventuali proposte di lavoro, si pregano gli interessati di consulatare la sezione "lavorerei con voi" sulle pagine del sito. Su su non siate timidi..!

La notte...

ginomi, sabato, 25 novembre 2006 04:41 - TAGS: favole, milano, nightlife

...porta consiglio.

Non lo fare, si dico a te, pazienta ancora un pò, e soddisferai quella tua voglia.

Ecco.

G.


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