Ho comprato la lavatrice
Ho comprato la lavatrice. Non è cosa buona, infatti ho resistito un anno per farlo. Certo, ora posso lavarmi da solo le mutande ma... non sono così sicuro che sia un bene. Innanzitutto, dovrò faticare un pò in più: raccogli la roba sporca, separa per colore, infila in lavatrice, aspetta paziente che finisca, estrai, stendi, e aspetta che il sole di Milano (!!)faccia il suo lavoro.Il peggio però è che ora ho un motivo in meno per tornare a Napoli, il motivo principale che mi costringeva ogni 3 settimane a effettuare un pit-stop da mia madre per "rigenerare" i chili di biancheria, camice, pantaloni etc che mi tiravo dietro in aereo.
Cari amici, sappiate che ora quando verrò sarà solo ed esclusivamente per voi... e per la pizza.
















Al napoletano si sa, bastano pochi giorni lontano da casa per iniziare a rimpiangere i buoni-vecchi-amati sapori della propria terra. E a questo punto le scelte sono due: c'è chi si carica in spalla ogni genere alimentare dalla propria terra natia e affolla aereo/treno/autobus di sapori e odori, ben conscio che avrà pochi giorni appena per consumare tutto in una grande abbuffata di mozzarelle e ricottine; e c'è chi invece sceglie di investigare la città ospite in cerca di qualcosa di genuino, o di artificialmente ben camuffato.
Approffitiamo dei bollenti spiriti dell'apertura settembrina del LANIFICIO 25, per scrollarci di dosso l'uggiosità di quesa fine estate davvero malinconica. Nel cortile di Piazza De Nicola dalle 19 a chiusura, aspettando la scintilla che ci faccia finalmente cambiare Idea...Il sito virtuale del Lanificio 25, per chi non lo conoscesse, e
Dall'incontro con la delegazione d'oltralpe del giornale per caso nato nella mediterranea Marsiglia,
Ahhh.... Bello davvero. gli ultimi tre mesi a Milano sono stati intensi, caldi (luglio terrificante!) e vivi. Certo, Napoli e tutto ciò che rappresenta mi manca sempre, però come ho goduto di questi mesi qui... 












